La cuffia dei rotatori

La spalla è un’articolazione incredibile.

Prova ad immaginare un’orchestra di più di venti elementi che deve suonare in perfetta sincronia.

La spalla è così, 20 muscoli che devono essere perfettamente sincronizzati per garantire 3 gradi di libertà di movimento (ossia muoversi liberamente nei tre piani dello spazio), e tutto questo con una struttura “appesa”. ossia due ossa che senza muscoli, tendini e capsula articolare, tenderebbero a staccarsi.

L’anca invece ha la possibilità di rimanere in sede perchè tutto il peso del corpo grava su di essa.

Queste particolarità, unite al fatto che tutta la nostra vita di relazione e lavorativa è verso l’anteriorità la mette in una situazione biomeccanica che a lungo andare può renderla squilibrata verso la parte anteriore del corpo e verso la rotazione interna dell’omero. (più la spalla si sposta in avanti più l’omero tende a ruotare verso l’interno)

La “cuffia dei rotatori” è una struttura tendinea che da inserzione ai quattro muscoli che fanno la rotazione esterna dell’omero e che, in sinergia con il capo lungo del bicipite, guidato il movimento della testa dell’omero nella glena, che è la superficie articolare scapolare della spalla.

Questi muscoli sono: il sovraspinato, il sottospinato, il sottoscapolare ed il piccolo rotondo.

Se la vita di tutti i giorni porta la spalla in rotazione interna la cuffia dei rotatori, che fa il movimento opposto, viene messa in tensione creando contrattura sui muscoli che la compongono e tensione sui tendini.

Da qui nascono i problemi di tendinosi, di calcificazioni tendinee, di rottura dei tendini e, più in generale di dolore al movimento della spalla, soprattutto nel portare la mano in alto, oltre la testa e, purtroppo dolore notturno.

La spalla infatti è una “cattiva compagnia” notturna perchè, durante le ore del riposo, da il meglio di se nel generare dolore.

Come possiamo evitare tutto ciò:

Mantenendo una posizione, sia da seduti che da in piedi, di spalle aperte, il famoso “petto in fuori e pancia in dentro”, che chiude le spalle posteriormente e mantiene una corretta rotazionedell’omero.

Rinforzando dolcemente tutti i muscoli della spalla con esercizi dolci.

Mobilizzando costantemente la scapola sul torace, facendo esercizi di circonduzione del moncone della spalla.

Nel video su Youtube  ti mostro come puoi, con semplicità e costanza, lavorare efficacemente sulla spalla.

Ricorda sempre ” sono le piccole cose attuate con costanza che danno i grandi cambiamenti”.

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